Animato da un progetto, che racchiude l’esperienza maturata in tanti anni di studio e approfondimento del proprio sentire, filtrando il mondo intorno a sé, rivisitando i canti del sud del mondo, che racchiude soprattutto la composizione di canzoni inedite imbevute di tradizione e passione, Giuseppe Cucè nasce a Catania l’8 settembre del 1972 e fin da piccolo coltiva il sogno della scrittura ma soprattutto della musica.
In questa intervista il cantautore ci racconta il suo ultimo singolo “Di estate non si muore”.
Ciao Giuseppe, benvenuto su Odalis News! Vuoi dirci qualcosa di te prima di introdurre la tua nuova uscita?
Ciao, mi chiamo Giuseppe Cucè e mi ritengo un Catanese doc, fin da piccolo faccio musica e con il tempo e le esperienze ho affinato la mia scrittura. Vivo alle pendici dell’Etna, ed oltre a fare musica mi ritengo un alchimista dell’olfatto, infatti ho un piccolo laboratorio di profumi artigianali.
Ho sempre cercato di esprimere con la mia musica sincerità ed onestà, senza la musica per me esisterebbe solo il buio.
Qual è il significato del tuo nuovo singolo “Di estate non si muore”?
Il brano “Di estate non si muore” descrive una condizione esistenziale, uno stato antropologico, la sicilianitudine.
La sicilianitudine … Partendo da semplici luoghi comuni arrivando alle ferite che la Mafia ha inflitto alla nostra popolazione. Del nostro essere in una gabbia dorata ma pur sempre gabbia, in pieno mare circondati dall’acqua cercando di galleggiare in una barchetta di carta vivendo un’estate perenne in riva al mare mangiando la pasta al forno e le cotolette. Con il cuore in pace e le mani in tasca!!!! Uno stato di inerzia e di stasi, siamo mare circondati da acqua che ci separa dal resto dell’Italia e dal mondo intero. Vittime di noi stessi e del nostro ci penserò domani. scaramantici verso la morte ed inconsapevoli della bellezza che ci circonda
Da quale idea nasce la scelta della copertina?
La copertina nasce sicuramente dall’idea del video che volevamo realizzare…
Il carretto siciliano i pupi ci hanno ispirato per le immagini e i colori.
La copertina nasce sicuramente dall’idea del video che volevamo realizzare…
Il carretto siciliano i pupi ci hanno ispirato per le immagini e i colori.
Il videoclip “Di estate non si muore” è stato realizzato da Giorgio Rizzo per Storie Dipinte. Ce ne vuoi parlare?
Pensavamo che descrivere questa canzone attraverso un videoclip sarebbe stato molto difficile, per non cadere sui soliti cliché è stato necessario immaginare le parole ed il loro significato attraverso dei disegni animati, come quando cerchi di spiegare ad un bambino qualcosa di complicato e duro attraverso la semplicità del linguaggio e delle immagini.
Il videoclip “Di estate non si muore” è stato realizzato da Giorgio Rizzo per Storie Dipinte con la tecnica stop motion; 12.000 fotografie messe in sequenza per creare il movimento di un teatrino che non solo cita la tradizione siciliana dei pupari ma è anche un chiaro riferimento ai cantastorie che un tempo erano “portatori sani” di social post.
Quali sensazioni pensi possa regalare questo brano a chi lo ascolta?
Uno spunto per riflettere quasi certamente oltre a far conoscere le contraddizioni della mia terra La Sicilia, ma con ironia e divertimento
Il videoclip “Di estate non si muore” è stato realizzato da Giorgio Rizzo per Storie Dipinte con la tecnica stop motion; 12.000 fotografie messe in sequenza per creare il movimento di un teatrino che non solo cita la tradizione siciliana dei pupari ma è anche un chiaro riferimento ai cantastorie che un tempo erano “portatori sani” di social post.
Quali sensazioni pensi possa regalare questo brano a chi lo ascolta?
Uno spunto per riflettere quasi certamente oltre a far conoscere le contraddizioni della mia terra La Sicilia, ma con ironia e divertimento
Cosa ne pensi dell’attuale scena indipendente italiana?
Trovo sia in continuo cambiamento forse a volte un po’ troppo distratta rispetto al passato e troppo proiettata verso un futuro ancora poco decifrabile.
Trovo sia in continuo cambiamento forse a volte un po’ troppo distratta rispetto al passato e troppo proiettata verso un futuro ancora poco decifrabile.
Grazie per essere stato con noi, per concludere ti chiediamo se hai dei progetti futuri!
Grazie di cuore a tutti voi.
A settembre un secondo singolo ed Il mio terzo album a fine anno con tanti concerti in giro…
Grazie di cuore a tutti voi.
A settembre un secondo singolo ed Il mio terzo album a fine anno con tanti concerti in giro…

