Giuseppe Gazerro racconta “Quella luce”

 

Giuseppe Gazerro è un artista che ha dedicato molti anni alla scrittura e alla musica, cercando sempre di lasciare una traccia di sé nelle sue opere. Con il nuovo singolo "Quella luce", ci porta indietro nel tempo, offrendo uno spaccato della sua adolescenza e delle strade in cui è cresciuto. Il brano, nato spontaneamente in un pomeriggio, cattura sensazioni profonde e universali, legate alla consapevolezza dell’effimerità del mondo.
In questa intervista, Giuseppe ci parla del significato di "Quella luce", delle emozioni che spera di suscitare e della sua visione dell'attuale scena musicale indipendente italiana, con la franchezza e l'ironia che lo contraddistinguono. Scopriamo insieme il suo percorso e i progetti futuri.
 
Ciao Giuseppe, benvenuto su Odalis News! Vuoi dirci qualcosa di te prima di introdurre la tua nuova uscita?
Nella biografia dovreste aver letto praticamente tutto.
Scrivo da 50 anni, mi esprimo con le parole.
Vorrei lasciare traccia di me nelle cose che ho scritto.
 
Qual è il significato del tuo nuovo singolo?
Volevo fotografare alcuni momenti della mia adolescenza nelle strade in cui son cresciuto.
Mi è venuto tutto di getto in un pomeriggio.
 
Quali sensazioni pensi possa regalare questo brano a chi lo ascolta?
Identificazione nella rabbia che viviamo mentre, crescendo, ci accorgiamo dell’effimerità del mondo che ci circonda:
Vanità, tutto è vanità. (Qoelet)

Cosa ne pensi dell’attuale scena indipendente italiana?
Bene.
Se i produttori la spingessero invece di produrre trap, starlette di plastica e violenza volgare, potrebbe persino riscuotere successo di pubblico.
😊

Grazie per essere stato con noi, per concludere ti chiediamo se hai dei progetti futuri!
Beh, se rimango vivo, certo che ne ho!
😊
Questo è il mio 18° disco, peraltro.
Figuriamoci se, a Dio piacendo, mi fermo qui!