“Credo”, il nuovo singolo di Clotilde che celebra il coraggio di crederci

 

Con “Credo”, Clotilde apre un nuovo capitolo del suo percorso artistico, mettendo al centro una dichiarazione d’intenti intima e potente allo stesso tempo. Dopo una formazione musicale iniziata in giovanissima età e culminata con il diploma in canto e discipline musicali a Roma, l’artista ha costruito passo dopo passo una scrittura personale, capace di unire sensibilità e determinazione.

Il nuovo singolo arriva dopo le prime pubblicazioni che ne hanno segnato l’esordio discografico e rappresenta un momento di svolta: “Credo” nasce come una riflessione profonda, ma si trasforma in un inno alla fiducia in se stessi, alla libertà emotiva e alla voglia di affermare la propria voce. Un brano che parte dal dubbio e approda alla consapevolezza, mantenendo un’energia luminosa e coinvolgente.

In questa intervista per Odalis News, Clotilde racconta le origini del singolo, le sensazioni che desidera trasmettere a chi l’ascolta e il suo sguardo sull’attuale scena indipendente italiana, fino a svelare i prossimi passi del suo cammino musicale. Un dialogo sincero che restituisce il ritratto di un’artista in crescita, pronta a credere – davvero – nel proprio percorso.

Ciao Clotilde, benvenuta su Odalis News! Vuoi dirci qualcosa di te prima di introdurre la tua nuova uscita? 
Ciao a tutti i lettori di Odalis News!
Certo. Ho iniziato la mia carriera all’età di 5 anni, e a 10 anni mi sono iscritta in un’accademia di pianoforte. Nel 2022 mi diplomo in canto e discipline musicali a Roma, è da lì tutto ebbe inizio. Nel 2022 esce il mio primissimo singolo “Origami”. Il canto mi ha portato ad esibirmi nei grandi teatri di Roma. Nel 2024 firmo il mio primo contratto discografico con Up Music studio, e nasce “Non Scorre Più Il Tempo”. Poco dopo, volevo rimettermi in gioco, avevo bisogno di dire quello che avevo dentro, e nasce “Credo”.

Qual è il significato del tuo nuovo singolo?
Credo nasce come un sussurro, poi è diventata un grido. È la sintesi di un percorso di ricerca, una canzone che mette insieme i miei dubbi e la mia forza. È il mio modo di dire: ci sono, e ci credo.

Quali sensazioni pensi possa regalare questo brano a chi lo ascolta?
Credo che questo brano possa regalare un senso di leggerezza e libertà, ma anche tanta energia e voglia di crederci davvero. Nonostante nasca da una riflessione personale, porta con sé un messaggio positivo e può far sentire chi ascolta meno solo, magari anche strappare un sorriso o far venire voglia di ballare.

Cosa ne pensi dell’attuale scena indipendente italiana?
Penso che la scena indipendente italiana stia vivendo un momento molto vivo e creativo. C’è tanta autenticità, sperimentazione e voglia di raccontare storie vere, senza filtri. È uno spazio dove gli artisti possono esprimersi liberamente, lontani da certe logiche commerciali, e dove spesso nascono progetti davvero innovativi e profondi.

Grazie per essere stata con noi, per concludere ti chiediamo se hai dei progetti futuri!
Continuare a fare musica, crescere ancora di più artisticamente e magari dare vita a un EP che raccolga tutto ciò che sono oggi. Voglio raccontare ancora tanto, passo dopo passo.
Grazie a voi!!