Che io mi ricordi ho sempre avuto una penna in mano! E anche tanta immaginazione, sufficiente per riempire le pagine immacolate di una quantità impressionante di diari e quaderni, con racconti inventati o aneddoti che mi riguardassero.
Direi che mi stuzzicava molto l’idea di raccontare una storia che parlasse di una ragazza costantemente alle prese con i rimproveri virtuali della sua coscienza e le conseguenze impreviste delle scelte che affrontava, descrivendo il suo cammino emotivo e le riflessioni che giorno dopo giorno popolavano la sua mente. Non nego di essermi inspirata ai miei travagli esistenziali per trovare l’inspirazione e per costruire il personaggio di Maria Sole. Ma credo sia normale mettere un po’ di noi stessi, in quello che raccontiamo….
Mah, la Tacconi legge un po’ di tutto. Dai classici, alla narrativa, ai romanzi rosa. Leggo prevalentemente quello che mi piace, a prescindere da chi lo abbia scritto. Purtroppo, leggo meno di quanto vorrei e molto meno di quanto dovrei.
Forse un problema culturale o forse no. Personalmente, credo che la società di oggi ci spinga di più verso altre fonti di apprendimento e/o distrazione. Leggere un libro implica trovare la leggerezza e la tranquillità d’animo che ci permette di estraniarci da tutto il resto, per immergerci in una realtà fantastica, dove si delinea il contorno di un mondo che possiamo vedere solo nella nostra testa. Un mondo fatto di personaggi, volti e voci creati su misura dalla nostra immaginazione grazie alle parole dell’autore. Non sempre è facile trovare tempo e concentrazione per fare questo. Siamo talmente oberati di impegni e frenetici, che è quasi impossibile a volte trovare un minuto tutto per noi per riuscire a sfogliare le pagine di un libro e sognare a occhi aperti...
Certamente, se non scrivo mi annoio! Direi che sì, c’è già un nuovo libro in cantiere e tante idee che devono ancora prendere forma. Prima o poi...
