Pop internazionale e verità emotiva: Stacy B si racconta tra indipendenza e nuove sfumature

 


In un panorama musicale che spesso insegue la viralità a tutti i costi, c’è chi sceglie la strada della sincerità, senza filtri e senza fretta. Stacy B fa esattamente questo: usa la musica come uno specchio e come un luogo di accoglienza per chi ascolta. Con un sound pop internazionale, elegante e moderno, la cantautrice torna sotto i riflettori con “Not Over You”, una ballad intensa che esplora la complessità di una fine, il peso dei ricordi e l'importanza di concedersi il tempo per guarire.

In occasione di questa importante release, abbiamo fatto una chiacchierata con lei per approfondire la genesi di questo flusso di pensieri in musica, il suo punto di vista sulla scena indipendente italiana e il futuro del suo progetto artistico, che ha già un appuntamento imperdibile fissato per il prossimo 17 luglio. Benvenuti su Odalis News!

Ciao, benvenuta su Odalis News! Ti va di dirci qualcosa di te e della tua identità artistica prima di introdurre la tua nuova attesa uscita discografica?
Ciao e grazie per l’invito. Sono Stacy B, una cantautrice che ama raccontare emozioni ed esperienze in modo sincero e diretto. La mia identità artistica nasce proprio dall’esigenza di trasformare momenti personali in canzoni capaci di creare connessioni con chi ascolta. Mi piace pensare alla musica come a un luogo in cui sentirsi compresi.

Il tuo nuovo singolo si intitola “Not Over You” ed è descritto come un brano che non si può scrivere a metà: o si è completamente sinceri o non funziona. Qual è il significato profondo di questa ballad e l’accettazione che si nasconde dietro al testo?
Il cuore del brano è l’accettazione. Spesso pensiamo che superare qualcosa significhi cancellarlo velocemente, ma la realtà è molto più complessa. “Not Over You” parla proprio di quel momento in cui si smette di fingere di stare bene e si accetta di non essere ancora completamente andati oltre. È una canzone che invita ad avere pazienza con se stessi.

Il pezzo si sviluppa come un flusso di pensieri in un crescendo graduale tra fragilità e intensità. Quali sensazioni ed emozioni particolari pensi possa regalare questo brano a chi lo ascolta e si rispecchia nelle tue parole?
Spero possa trasmettere una sensazione di comprensione e autenticità. Credo che tutti, prima o poi, abbiano vissuto momenti in cui il cuore e la ragione non andavano nella stessa direzione. Se il brano riesce a far sentire qualcuno meno solo o semplicemente più compreso, allora ha raggiunto il suo scopo.

Proporre una ballad pop in inglese dal sound così internazionale e moderno è una scelta precisa. In quest’ottica, cosa ne pensi dell’attuale scena indipendente italiana e dello spazio che c’è per progetti freschi come il tuo?
Penso che oggi ci siano molte opportunità per gli artisti indipendenti e che il pubblico sia sempre più aperto ad ascoltare proposte diverse. Allo stesso tempo è importante avere qualcosa di autentico da raccontare, perché è ciò che permette a un progetto di distinguersi. Credo che ci sia spazio per artisti che scelgono di seguire la propria identità senza rincorrere necessariamente le tendenze del momento.

Grazie per essere stata con noi! Per concludere, dal momento che questo è il tuo secondo singolo ufficiale, ti chiediamo se hai già in cantiere un EP o dei progetti futuri che puoi anticiparci!
Posso anticipare che il percorso continua molto presto. Il 17 luglio uscirà un nuovo singolo, a cui sto lavorando con grande entusiasmo e che rappresenta un altro passo nella costruzione della mia identità artistica. In questo momento sono concentrata sulla pubblicazione di nuova musica e sul raccontare nuove sfumature di me stessa attraverso le canzoni. È un periodo molto creativo e non vedo l’ora di condividere quello che arriverà.