A volte sono i momenti di stop forzato a ridefinire
completamente un destino artistico. Fino a qualche anno fa, Andrea – in arte Froyd – si vedeva esclusivamente dietro
le sei corde, come chitarrista al servizio delle band. Poi, l'isolamento della
pandemia e l'urgenza terapeutica del busking hanno rimescolato le carte,
spingendolo a metterci la voce, la faccia e una scrittura viscerale, oggi
affinata sotto la guida di Cecilia Miradoli ed Elia Agostini.
Il risultato di questa metamorfosi è "Dafne", una power ballad di rara intensità emotiva che unisce chitarre acustiche, una voce graffiante e un travolgente assolo di sax firmato da Riccardo Baldi. Scritto su una spiaggia della Liguria per esorcizzare la fine di una storia importante, il brano non è solo un atto di pura musicoterapia personale, ma anche il manifesto di una scena indipendente che rivendica la sostanza della musica contro la piattezza del mainstream attuale. In attesa del nuovo EP a sfondo mitologico in arrivo in autunno, Froyd si prepara a incendiare i club milanesi a partire dall'Ostello Bello Grande, accompagnato da una band rinnovata che vede l'ingresso di una nuova presenza femminile ai cori.
Noi di Odalis News abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui per farci raccontare questa straordinaria rinascita, l'amore per la musica di strada e l'energia dei suoi prossimi progetti live.
Ciao! Moto piacere. Prima del Covid non avrei mai immaginato di intraprendere la carrista solista cantautore. Infatti in tutte le band in cui ho suonato ero sempre il chitarrista di accompagnamento o solista. Poi durante il periodo del lockdown ho iniziato a sperimentare con la produzione musicale e il canto, che si è rafforzato ulteriormente appena dopo la chiusura, quando mi sono lanciato nel busking. Ora prendo lezioni di canto con Cecilia Miradoli (frontwoman dei Phindar) per migliorare sempre di più, perché sento di essere ancora un po’ grezzo, e mi esercito con il mio amico cantautore Elia Agostini, in arte Eliachesuona, sulla stesura dei testi.
Il tuo nuovo singolo "Dafne" scava a fondo nelle emozioni più fragili legate alla perdita. Qual è il significato più profondo del brano e come sei riuscito a trasformare la nostalgia in un atto creativo? Sono arrivato alla conclusione che scrivere una canzone sulla fine di questa storia fosse l’unico modo per superarla definitivamente. Ho provato in tante maniere ma non guarivo mai davvero. È stato l’atto creativo a salvarmi, come in altri casi della mia vita. Sono un grande sostenitore della musicoterapia. L’ispirazione della melodia principale del brano mi è arrivata in una spiaggia in Liguria, regione d’origine della ragazza. A quel punto ho capito che dovevo iniziare la scrittura di questa canzone.
In questa power ballad la delicatezza della voce e delle chitarre esplode poi in una grande potenza emotiva. Quali sensazioni ed emozioni speri possa regalare questo pezzo a chi si ritrova ad ascoltarlo nelle cuffie?
Spero che Dafne possa aiutare altre persone che hanno passato o che stanno passando un momento difficile come il mio. Invece per chi sta bene mi auguro che possa coccolare ed emozionare, soprattutto grazie al crescendo culminato dal bellissimo solo di sax di Riccardo Baldi.
Il tuo progetto si rivolge a una generazione che spesso non si ritrova nella piattezza del mainstream attuale. Cosa ne pensi dell'attuale scena indipendente italiana? Credi che ci sia ancora spazio per una narrazione alternativa e autentica basata sulla sostanza della musica?
L’attuale scena indipendente italiana è super interessante: dal R&B al rock, dall’elettronica al cantautorato più impegnato. Io ho buone sensazioni, sto vedendo tante belle realtà espandersi e anche il pubblico vuole nuove proposte oltre alla musica mainstream italiana tutta uguale. Dunque sono molto fiducioso e credo che soprattutto noi artisti emergenti dobbiamo dare il nostro contributo per cambiare la situazione lobotomizzante di oggi.
Grazie per essere stato con noi! Per concludere ti chiediamo dei tuoi progetti futuri: l'autunno vedrà l'uscita del tuo nuovo EP, ma dobbiamo aspettarci anche dei live insieme alla tua band (Gianluca, Federico e Aleister)?
Assolutamente sì! La prossima data sarà all’Ostello Bello Grande di Milano e abbiamo anche una new entry femminile. Beatrice Finiguerra ai cori, super brava! Sono molto contento di quello che sta venendo fuori. Grazie a voi per questa opportunità ;)
