Con “Restiamo qui”, Rocket B firma un brano che nasce dall'esigenza di
dare forza a chi sta attraversando un momento difficile. Tra sonorità che
fondono rap, house e dance, il singolo racconta l'importanza di restare uniti,
riscoprire la propria luce interiore e affrontare insieme le sfide della vita.
In questa intervista l'artista si racconta, condividendo il significato del
brano, la sua visione della scena musicale indipendente e i progetti che lo
attendono nei prossimi mesi.
Ciao Rocket B, benvenuto su Odalis News! Vuoi dirci
qualcosa di te prima di introdurre la tua nuova uscita?
Ciao e grazie mille, mi chiamo Michele Arriu e ho quasi 30 anni, vivo in Sardegna, mi piace meditare e stare in tranquillità, oltre che fare festa… ho un cane, mi piacciono tantissimo gli animali oltre la musica… ho visto che questa settimana il pezzo è 21esimo nella classifica indipendenti e penso stia girando abbastanza bene tra le radio! Ho avuto un riscontro molto positivo: alla gente piace e sono contento di questo, incrociamo le dita.
Ciao e grazie mille, mi chiamo Michele Arriu e ho quasi 30 anni, vivo in Sardegna, mi piace meditare e stare in tranquillità, oltre che fare festa… ho un cane, mi piacciono tantissimo gli animali oltre la musica… ho visto che questa settimana il pezzo è 21esimo nella classifica indipendenti e penso stia girando abbastanza bene tra le radio! Ho avuto un riscontro molto positivo: alla gente piace e sono contento di questo, incrociamo le dita.
Qual è il significato di questo nuovo singolo, “Restiamo qui”? Com’è nato il pezzo?
La gente va in cielo ogni giorno, scappa dal proprio paese, sono tutti tristi dove abito… quindi ho cercato di dare un po’ di forza a chi sta passando un periodo debole, spesso invito a restare connessi, vivi, cercare di non far morire chi abbiamo vicino, fare squadra… fare qualcosa insieme, non c’è tutto il tempo del mondo. Bisogna godersi la vita! Questo è “Restiamo qui”.
Quali sensazioni pensi possa regalare il brano agli ascoltatori?
Penso che possano sognare tante belle cose con un pezzo positivo pieno di speranza! Magari vedere le stelle cadenti, immaginarsi il mare, dipende sempre da come uno prende il pezzo, ci sono tanti scenari... anche quello della rapina in banca perché non vuole più lavorare! Penso sia un brano ricco di sensazioni, per questo spero davvero che lo possa ascoltare più gente possibile. Non bisogna mollare mai, perché quando tutto sembra finito, è proprio lì che ricomincia la vita.
Cosa ne pensi dell’attuale scena indipendente italiana?
Tutti troppo classici, mi dispiace dirlo ma ogni tanto bisogna uscire fuori dagli schemi. Ci sono delle bellissime voci ma sembra che vogliano la pappa pronta e si sente il risultato... io ho cercato di dare l’anima nella canzone, a volte manca proprio quella nell’artista: avere in mano la propria arte.
Grazie per essere stato con noi, per concludere ti chiediamo se hai dei progetti futuri che puoi anticiparci.
Assolutamente sì, penso con l’anno nuovo di far uscire un piccolo album spirituale insieme a Crono, con tanti tamburi, bonghi, flauti, voci sciamaniche... cercheremo di farvi ballare il più possibile, facendo delle cose serie ma molto simpatiche! Ogni tanto uscirà qualche feat, restate in allerta! Ascoltatemi su Spotify e condividete, per un emergente è davvero importante. Ci sentiamo presto, nel mentre continuate a sentirvi le altre canzoni!
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