“Restart”: il nuovo inizio di Ragone tra vulnerabilità, coraggio e desiderio di rinascita


Con il suo nuovo singolo “Restart”, Ragone torna a mettere al centro la dimensione più autentica dell’essere umano: quella che cade, si rialza e riparte, nonostante tutto. In un presente frenetico, dove la vulnerabilità sembra non trovare spazio e la pressione sociale impone forza a ogni costo, il giovane artista sceglie di raccontare la ripartenza come atto di coraggio e presa di coscienza.

Il brano nasce dal bisogno di affrontare nuove sfide, lasciarsi attraversare dall’emozione e ritrovare una direzione. La musica, per Ragone, diventa una forma di cura personale e collettiva, un luogo in cui dare voce ai momenti “no” e trasformarli in possibilità. Restart è anche un invito alla sua generazione a riconoscersi, a non temere il cambiamento e a considerare la fragilità non come limite, ma come punto di partenza per una nuova costruzione di sé.

Nell’intervista per Odalìs News, Ragone racconta cosa significa per lui ripartire oggi, tra pressioni sociali, desiderio di rinascita e una profonda fiducia nel potere della musica e della determinazione: perché, come ricorda, “siamo padroni del nostro destino” e abbiamo sempre la forza per rimettere insieme i pezzi e ricominciare.

In un mondo che cambia così rapidamente, cosa significa per te “ripartire”?
Significa intraprendere una nuova avventura affrontando nuove ed entusiasmanti sfide.
Pensi che la musica possa davvero essere una forma di guarigione collettiva?
Per quanto mi riguarda la musica mi aiuta tantissimo nei momenti “no”. E penso davvero abbia un potere lenitivo su chiunque. 

Quanto la società di oggi lascia spazio alla vulnerabilità?
Credo lasci poco spazio alla vulnerabilità la società di oggi. Siamo in un momento in cui non possiamo mostrare un attimo di debolezza senza esser giudicati da qualcuno. Sul lavoro, nella vita di tutti i giorni, in ogni ambito, dobbiamo sempre essere forti e mai cedere. 

Ti piacerebbe che “Restart” diventasse anche un simbolo di rinascita per la tua generazione?
Sarebbe bellissimo se quelli della mia generazione ricordassero RESTART e la facessero diventare un simbolo di rinascita. 

Quale messaggio vuoi lasciare come artista che crede nella forza del cambiamento?
Che siamo padroni del nostro destino e che per quanto le cose possano andare male, abbiamo tutti gli strumenti per mettere insieme i pezzi e per rendere tutto migliore.