Gianluca Amore presenta “Pray”: un grido di speranza e rinascita

Con “Pray”, il nuovo singolo di Gianluca Amore, la musica si fa preghiera, invocazione e liberazione. Il brano nasce da un momento di profonda difficoltà, quando il protagonista si sente perso e senza punti di riferimento, sospeso tra disorientamento e desiderio di ritrovare la luce. In questa condizione di smarrimento, “Pray” diventa un dialogo con qualcosa di più grande — un’entità spirituale, una forza invisibile — capace di ridare fiducia e orientamento interiore.

Il pezzo si distingue per la sua struttura dinamica e coinvolgente: strofe dal ritmo incalzante, un pre-ritornello sospeso e un inciso che esplode in un’onda melodica ed emotiva, come un urlo liberatorio. È proprio in quell’apice sonoro che si concentra tutta l’essenza del brano: la trasformazione della fragilità in forza, del buio in luce.

In questa intervista per Odalis News, Gianluca Amore — cantante, cantautore, arrangiatore e insegnante — racconta l’anima più autentica di questo progetto, sottolineando come “Pray” sia una richiesta di aiuto, un grido al cielo, ma anche un invito a credere nella propria capacità di rialzarsi. E mentre guarda con attenzione alla scena indipendente italiana, riconoscendone la ricchezza e la diversità, l’artista anticipa nuovi appuntamenti live e future uscite inedite, promettendo di continuare a trasformare le proprie emozioni in musica.

Un brano che tocca corde profonde e invita a non smettere mai di cercare la propria luce.

Ciao Gianluca, benvenuto su Odalis News! Vuoi dirci qualcosa di te prima di introdurre la tua nuova uscita?
Ciao, sono Gianluca Amore, ho 36 anni, sono un cantante, cantautore, arrangiatore, insegnante, e nella vita non potrei fare altro!

Qual è il significato del tuo nuovo singolo?
Pray è una richiesta di aiuto, un urlo al cielo, un grido. La ricerca di una fiducia, quella di ritrovare la strada di casa. 

Quali sensazioni pensi possa regalare questo brano a chi lo ascolta?
Spero possa trasmettere una grande energia.

Cosa ne pensi dell’attuale scena indipendente italiana?
Credo ci siano tantissimi talenti in giro, anche con produzioni, suoni, vocalità, testi innovativi; tuttavia il circuito mainstream tende a dare spazio solo ad una fetta molto ristretta e molto omologata. 

Grazie per essere stato con noi, per concludere ti chiediamo se hai dei progetti futuri!
Nei prossimi mesi avrò degli appuntamenti live come cantante, e l’uscita di nuovi brani inediti.