Con un linguaggio diretto, sincero e profondamente radicato nella realtà che lo circonda, Luca Fogliati torna sulla scena con “La storia non si fa”, un brano che unisce sfogo personale e denuncia sociale. Cantautore astigiano, da anni abituato a portare la propria musica in giro con orgoglio e a mantenere un rapporto autentico con il pubblico, Fogliati utilizza la sua nuova release come un vero e proprio riflettore puntato sul presente.
Il singolo nasce “di getto”, come reazione all’impoverimento culturale che, secondo l’artista, sta segnando il nostro Paese. “La storia non si fa” vuole scuotere, interrogare, risvegliare: un invito a non chiudere gli occhi, a non accettare passivamente un racconto distorto della realtà. In un panorama indipendente che Fogliati percepisce spesso privo di impegno sociale, il suo brano si colloca come un gesto necessario, una voce che sceglie la direzione “ostinata e contraria”.
Tra riflessione, autenticità e un’urgenza creativa che traspare a ogni parola, Luca Fogliati ci porta dentro il cuore della sua nuova uscita, anticipando anche il ritorno live del 30 novembre al Diavolo Rosso, storico locale astigiano.
Ciao Luca, benvenuto su Odalis News! Vuoi dirci qualcosa di te prima di introdurre la tua nuova uscita?
Ciao a tutti i lettori di Odalis news. Io sono Luca Fogliati cantautore astigiano che dal 2007 'porta in giro le proprie canzoni con grande orgoglio.La mia attività artistica fortunatamente mi ha sempre dato la possibilità di avere il contatto diretto con le persone.
Qual è il significato del tuo nuovo singolo?
Il mio nuovo singolo dal titolo La storia non si fa è uno sfogo scritto completamente di getto che vuole fare riflettere sul degrado culturale che sta attraversando il nostro paese.La storia non si fa è una canzone di denuncia sociale che a come obbiettivo di smuovere le coscienze dell' ascoltatore.
Quali sensazioni pensi possa regalare questo brano a chi lo ascolta?
Mi auguro che questo brano sia in grado di poter far riflettere più persone possibili.
Cosa ne pensi dell’attuale scena indipendente italiana?
Penso che siamo ormai da diversi anni in difficoltà dal punto di vista artistico.Non vedo molto impegno sociale nelle canzoni di oggi.Il più delle volte si canta di un' Italia che non esiste.Non si viaggia più in direzione ostinata e contraria.
Grazie per essere stato con noi, per concludere ti chiediamo se hai dei progetti futuri!
Grazie di cuore a voi per l' intervista.Il 30 novembre tornerò live con la mia band al diavolo rosso storico locale astigiano.
